martedì 4 ottobre 2016

RECENSIONE DI OTEL BRUNI

                                                              
                                           OTEL BRUNI

VALERIO MASSIMO MANFREDI

MONDADORI


I Bruni - Callista, la Clerice, i loro figli, sette maschi e due femmine - e il loro regno: la cascina nella pianura emiliana, i campi coltivati con fatica, la grande stalla, albergo e luogo in cui ci si riunisce per celebrare il rito della veglia nelle lunghe notti d'inverno, ascoltando le storie meravigliose di una tradizione millenaria. Come quella della capra d'oro, idolo demoniaco la cui apparizione è presagio di orribili sciagure... Da questo mondo antico, fatto di valori elementari ma fortissimi, di leggende ancestrali, di fatica immensa ma anche di certezze come il cibo, la casa, la solidarietà, tutti e sette i maschi dei Bruni partiranno per la Prima guerra, e la famiglia dovrà affrontare i lutti, il nuovo regime, un altro terribile conflitto e ancora la guerra civile, con le distruzioni e i cambiamenti che portano con sé. Con gli occhi di Floti, Gaetano, Armando, delle loro donne, dei loro fratelli, animi generosi e intelligenti, attraverso le vite dei Bruni, compiremo un viaggio straordinario che va dall'aia di casa fino a Bologna, dall'Africa alla Russia, dal 1914 al '49, dall'inconsapevolezza alla capacità di lottare per i diritti dei più deboli, per una giustizia in cui credere fino all'ultimo. Fino a quando la solitudine, il fuoco, la storia non avranno compiuto il loro corso...

Bellissimo romanzo, rapita pagina dopo pagina dalla storia. Storia di una famiglia, di tradizione di sacrificio, se siete appassionate di saghe familiari ambientate nei paesini e in tempo di guerra non potete non leggere Otel Bruni, sarà come fare un viaggio nel passato scoprendo i valori, la solidarietà che in questo tempo si sono un po' persi per strada.
Alessandra


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