LA
VIGNA DI ANGELICA
SVEVA CASATI MODIGNANI
SPERLING & KUPFER
Lunghi filari di viti
si adagiano sui morbidi pendii di Borgofranco. Da due secoli la
famiglia Brugliani è proprietaria di quell'antico borgo e di quelle
vigne, curate con pazienza per trarne vini pregiati e inimitabili. A
trentacinque anni, Angelica è l'erede della tradizione e del
patrimonio famigliare. Madre, moglie, imprenditrice di successo:
tutto sembra perfetto nella sua vita. Solo lei sa che dietro quella
facciata si nasconde una zona d'ombra, fatta di menzogne - quelle del
marito - e di sogni infranti. Una sera, mentre è in sella alla sua
moto, l'amarezza e i pensieri pesanti prendono il sopravvento e
Angelica, in preda al pianto, non si accorge che l'auto di fronte a
lei sta frenando. L'urto è molto violento, ma per fortuna privo di
conseguenze gravi, sia per lei sia per il conducente dell'automobile,
Tancredi D'Azaro. Angelica non sa ancora che quel nome è sinonimo di
alta cucina in tutto il mondo. Ed entrambi ignorano che, dopo
quell'incontro fugace, il destino tornerà a intrecciare le loro
strade, suscitando la tentazione di un nuovo inizio. Magari da vivere
insieme, chissà: starà a loro scegliere, facendo i conti con il
peso del passato e le responsabilità del presente, con il desiderio
di cambiare e quell'istinto passionale che li anima. Perché la vita
è fatta di sogni in cui perdersi e scelte in cui ritrovarsi,
incontri che ci cambiano e passioni che ci riportano sulla strada di
casa.
Premessa
io amo i romanzi di Sveva Casati Modignani è una delle mie
scrittrici preferite, ho letto tutti i suoi libri e adoro il suo modo
di scrivere. Nonostante questo devo dire che “ La Vigna di
Angelica” non rientra tra i miei preferiti...ecco mi ha un pochino
deluso, ho trovato solo qualche passaggio interessante e
appassionante....la protagonista non mi è piaciuta ma forse Sveva ha
voluto dare vita a una donna un pochino troppo frivola....molto più
appassionanti da leggere le storie che si svolgono attorno. Come ho
già detto non posso dire che sia un libro illeggibile ma sicuramente
non uno dei migliori che ho letto.
Alessandra

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