giovedì 23 febbraio 2017

RECENSIONE I libri del vicequestore ROCCO SCHIAVONE



PISTA NERA   e   CINQUE INDAGINI ROMANE PER ROCCO SCHIAVONE
 
ANTONIO MANZINI
 
SELLERIO EDITORE



Antonio Manzini è uno degli scrittori di gialli più in voga nel panorama editoriale italiano, con le sue opere in testa alle classifiche negli ultimi due anni. Attore, sceneggiatore, regista, sono molti i talenti che caratterizzano la passione per l’arte e la messa in scena di questo brillante autore. Nato a Roma nel 1964, Antonio Manzini, tra racconti e romanzi, è riuscito a creare un personaggio nuovo ed originale in grado di prendere il testimone del Montalbano di Andrea Camilleri appassionando milioni di lettori alle sue indagini.
Il suo detective Rocco Schiavone è un uomo burbero, manesco, ma al contempo estremamente affidabile. È un vicequestore della polizia di Roma che viene trasferito in Val d’Aosta dopo aver picchiato quasi mortalmente uno stupratore seriale, figlio di un politico molto influente deciso a fargliela pagare.
I suoi metodi poco ortodossi derivano dal difficile ambiente dove è cresciuto, infatti tutti i suoi amici d’infanzia sono diventati criminali. Profondamente innamorato di sua moglie Marina, avrà problemi ad affrontare la sua perdita a seguito della morte della donna in un agguato che era diretto a lui. Un personaggio cinico, sarcastico, che odia e ama il suo lavoro, e che grazie al suo talento e al suo istinto da strada riuscirà a venire a capo di situazioni per altri incomprensibili


Pista nera è il primo romanzo giallo con protagonista Rocco Schiavone. Il vicequestore trasteverino è stato appena trasferito ad Aosta, città che lui odia con tutto il cuore. Su una pista da sci viene ritrovato il corpo di un uomo travolto da un gatto delle nevi e il detective capisce subito che non si è trattato di un incidente. Rocco verrà affiancato nelle indagini dall’ispettore Italo Pierron, nato e cresciuto su quelle montagne, che lo aiuterà a scavare nei segreti degli abitanti di quella città fino a trovare il colpevole.   

In Cinque indagini romane per Rocco Schiavone Antonio Manzini ci racconta il passato del vicequestore. Ci troviamo a Roma, prima dell’esilio in Valle d’Aosta, quando Rocco sa che sarà costretto a lasciare la sua città ma non sa ancora per dove. Pessimismo e malinconia lo accompagnano costantemente durante le indagini in cui si troverò coinvolto.   


Adoro Rocco Schiavone e i suoi “modi” particolari di indagare, sono quei personaggi a cui ti affezioni tipo Il commissario Montalbano o ti piacciono o non ti piacciono, non ci sono vie di mezzo. Rocco è un personaggio fuori dagli schemi burbero ma allo stesso tempo affidabile, descritto benissimo dall'autore che sembra di conoscerlo. Ho letto i suoi libri dopo avere visto la serie tv di rai2, peccato non averli letti prima... Pista nera è il primo giallo che lo vede protagonista intrigante e coinvolgente se vi piace il genere un po' fuori dagli schemi leggetelo.
Cinque indagine romane per Rocco Schiavone è il quinto libro qui riusciamo a conoscere un po di più il vicequestore nel profondo. Io non vedo l'ora di leggere anche i libri mancanti

Alessandra

mercoledì 22 febbraio 2017

RECENSIONE LE MIE CENE CON EDWARD


 
LE MIE CENE CON EDWARD

 
 
ISABEL VINCENT
 
 
GARZANTI LIBRI



E una fredda sera d'inverno e le vacanze di Natale sono da poco trascorse quando Isabel bussa svogliata alla porta di Edward. In quel momento vorrebbe non aver mai promesso alla sua migliore amica di fare compagnia al padre mentre lei è fuori città. Ancora non può sapere che quell'anziano signore che in cucina sta preparando uno squisito arrosto e un soffice soufflé è in realtà un cuoco straordinario, e sta per cambiarle per sempre la vita. Con quella prima cena ha infatti inizio una delle più improbabili e incredibili delle amicizie: lui ha novantatré anni, e non pensa ad altro che alla sua amatissima moglie da poco scomparsa; lei ha quasi cinquant'anni di meno, e dopo l'ennesima delusione sentimentale ha deciso che non si fiderà mai più dell'amore. Ma durante quegli splendidi e sontuosi banchetti diventati ben presto un attesissimo appuntamento settimanale, oltre alle prelibatezze di Edward, Isabel presto comincerà ad apprezzare ricette e consigli sul buon cibo e sulla vita. E giorno dopo giorno, quasi senza accorgersene, sia lei sia Edward si scopriranno di nuovo capaci di sorridere e di gioire, pronti a riscoprire il sapore dimenticato della felicità.

Tutti vorremmo avere un nonno come Edward....almeno io personalmente si !! Un uomo così interessante così energico il nostro protagonista è stato capace di emozionarmi e lasciarmi il magone. Libro piacevole carinissimo molto veloce da leggere, se vi piacciono le storie vere, leggere non impegnative ma profonde allo stesso tempo leggetelo.

Alessandra

RECENSIONE LA SIGNORA DEI GELSOMINI


 
LA SIGNORA DEI GELSOMINI
 

CORINA BOMANN
 

GIUNTI EDITORE

Il sogno d'amore di Melanie sta finalmente per realizzarsi: presto sposerà Robert, l'uomo che ama da sempre. Ma il destino sembra aver deciso diversamente: Robert rimane vittima di un terribile incidente e cade in coma. Devastata dal dolore, Melanie mette da parte la sua carriera di fotografa per rifugiarsi nella villa di campagna della bisnonna Hannah. A 96 anni, Hannah sa bene quali terribili prove può riservare l'esistenza, e decide di raccontare alla nipote la sua storia, accompagnando Melanie in un viaggio avventuroso e affascinante: dall'infanzia nell'esotica Saigon, dove Hannah fu separata dall'amata sorella adottiva, alla giovinezza nella Berlino degli anni Venti, dove vivrà un amore grande e impossibile, per poi cercare un nuovo inizio a Parigi come disegnatrice di cappelli. Una vita piena e drammatica, costellata di perdite ma anche di doni inaspettati: perché il segreto di Hannah è aver avuto la forza di non arrendersi mai. Riuscirà Melanie a trovare il coraggio di seguire le orme della nonna? E possibile ricominciare a lottare, quando la vita sembra averti strappato tutto quello che ami?
 
Ho regalato questo libro alla mia mamma per il suo compleanno, curiosando tra gli scaffali della libreria mi aveva colpito la copertina, leggendo la trama era il suo genere e preso senza dubbi......quando ha finito di leggerlo l'ho trovata in lacrime.....allora ho detto lo devo assolutamente leggere anch'io. Libro intrigante e appassionate che segue la storia della protagonista dal 1926 è il classico libro dove entri dentro la storia e sembra di esserne una protagonista, riesci a immaginare i profumi e i luoghi descritti. Appassionate e agghiacciante in certe pagine nello stesso tempo....Lettura consigliata.
 
Alessandra

RECENSIONE LA RAGAZZA NEL PARCO


 
 
 
LA RAGAZZA NEL PARCO


ALAFAIR BURKE
 

PIEMME

Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che, dall'altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. Ma basta un nome a farle capire. Jack Harris. Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in cella, in attesa di processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose a Olivia: perché Jack e Olivia hanno un passato. Un vecchio amore finito male vent'anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Aiuterà Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni. Jack non ha un alibi, non ha testimoni, e non ha un motivo plausibile per essere dov'era quando qualcuno ha fatto fuoco nel parco, ammazzando tre persone. E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente, e non la stia manipolando. Bestseller in America, “La ragazza nel parco” è un thriller psicologico che entra silenziosamente nella mente del lettore; un romanzo dal ritmo serrato e dalla suspense irresistibile che vi lascerà col fiato sospeso.

Un altro thriller psicologico nelle mie letture, devo essere sincera all'inizio anche solo leggendo la trama il libro mi incuriosiva...è un buon libro che lascia con il fiato sospeso e suspense forse un pochino troppo, ho faticato a stare dietro a qualche pagina e leggerlo in modo concentrato, alla fine ho trovato la conclusione scontata capendo ancora prima della fine la vera la verità.

Alessandra

RECENSIONE LA COPPIA DELLA PORTA ACCANTO

 
 
 
LA COPPIA DELLA PORTA ACCANTO
 
SHARI LAPENA
 
MONDADORI


Se la tua vicina ti dice di non gradire la presenza della tua neonata alla sua cena - niente di personale, intendiamoci - ebbene passi, semplicemente non sopporta i bambini che piangono. Esistono i baby monitor apposta, e sarà sufficiente controllare la piccola ogni mezz'ora, in fondo è soltanto al di là della porta accanto, nella sua culla. Ma se la stessa vicina si presenta vestita da mozzare il fiato, scollatura esagerata, pelle di porcellana, e non fa altro che flirtare per l'intera serata con tuo marito, fin troppo compiacente, allora la faccenda si fa irritante. Tanto vale tornare a casa dalla bambina. Che non è più nella sua culla. Che è scomparsa. L'inizio è quello di un giallo classico che, in poche pagine, eluderà però qualsiasi paragone. Quante cose il lettore crede di sapere e non sa. Quante volte sussurrerà "ho capito" e si dovrà ricredere. Un innamoramento al momento sbagliato, una coperta scomparsa, una telecamera che non funziona, un'altra che funziona troppo bene, il depistaggio di una mente malata, quello di una mente fin troppo sana, un gioco erotico che sfugge al controllo e un detective capace di mille ipotesi stravaganti che, guarda caso, trovano altrettante sinistre conferme: un'inesorabile discesa all'inferno nei segreti di una coppia, la percezione di un matrimonio che, da un vetro distorto, mostra il suo disegno invisibile e pauroso. Libro venduto in 24 paesi del mondo in una settimana, oggetto di accesa competizione tra gli editori italiani, La coppia della porta accanto viene oggi proposto dall'editore inglese Transworld (che ha pubblicato La ragazza del treno nel 2015) come la nuova frontiera del Thriller psicologico
 
Anche se personalmente non amo il genere thriller, ultimamente ho letto diversi titoli che mi hanno colpito e interessato alla lettura, “La coppia della porta accanto “ è uno di questi.
Le persone possono essere capaci di qualsiasi cosa “ questa è la frase che si adatta perfettamente per la recensione di questo thriller psicologico, libro molto appassionante, per niente scontato e tiene accesa la voglia di continuare a leggerlo fino l'ultima pagina, per scoprire un finale che lascia senza parole. Chissà se dopo il successo letterario decidono di produrre anche il film...speriamo !! Intanto consiglio la lettura.
Alessandra

venerdì 25 novembre 2016

RECENSIONE LA SPOSA BAMBINA



LA SPOSA BAMBINA

NOJOUD ALI

PIEMME
 
Nojoud viene dallo Yemen. Nojoud ha solo dieci anni. Nojoud non è che una bambina. Una bambina divorziata. Perché anche se ha un lieto fine, questa non è una favola. E la storia di una battaglia, invece. La storia di una bambina che, in un paese in cui le donne sono spesso schiave inermi, ha saputo combattere con il cuore e il coraggio di una leonessa. E stata costretta a sposare un uomo che non aveva mai visto. Un uomo di trent'anni. Lei non ne aveva che otto. E stata picchiata. E stata obbligata a rinnegare la sua infanzia. Nojoud aveva paura. Nojoud voleva giocare. Voleva andare a scuola. Nojoud non è che una bambina. Ha pianto così tanto, ma nessuno la ascoltava. Ha supplicato suo padre, sua madre, sua zia. "Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola" le hanno risposto. Così, una mattina, Nojoud è scappata dalla sua casa-prigione. Si è incamminata da sola verso il tribunale di Sana'a. Si è ribellata alla legge degli uomini. Ha chiesto il divorzio. In un paese in cui oltre la metà delle spose sono bambine tra gli otto e i dieci anni, Nojoud ha trovato il coraggio di dire no.

Questo libro tocca nel profondo, se poi pensi che tutto questo succede in un mondo moderno dove le bambine devono rimanere bambine....questa è la storia vera di una bambina che ha avuto il coraggio di ribellarsi. Oggi nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, mi sembrava corretto recensire questo libro che parla di una violenza inaudita su bambine o meglio spose bambine, mentre lo leggi ci si pone la classica domanda “ Ma davvero può esistere un tale orrore ? Una tale violenza ? “ . Una bambina di 10 anni che ha avuto il coraggio di dire no e riprendersi la sua infanzia e tornare a giocare. Dal libro è stato tratto anche il film.

Alessandra



 
 

RECENSIONE VANIGLIA E CIOCCOLATO


VANIGLIA E CIOCCOLATO
 
SVEVA CASATI MODIGNANI
 
SPERLING & KUFER
 
E sufficiente una lettera per spiegare il desiderio di fuga, dopo anni di costanza e di impegno, da un matrimonio con un uomo certamente affascinante, ma irrimediabilmente donnaiolo ed egoista? La trentottenne Penelope dà inizio a un grande cambiamento esistenziale proprio scrivendo una lettera ad Andrea, marito e padre dei suoi tre figli. E con quella lettera lo lascia con il carico non lieve della famiglia e quello, ancora più pesante, delle sue inadempienze coniugali sulle quali è costretto a riflettere. Ma per entrambi è l'occasione per fare un bilancio delle rispettive esistenze, per guardare dentro se stessi con spietata sincerità e rivivere il proprio passato, cercando di capire la cause di tante scelte sbagliate.

Romanzo carinissimo, piacevole da leggere, una lettura veloce scorrevole.. due protagonisti marito frivolo e moglie stanca leggendo troviamo le loro storie personali passate e iniziamo a conoscerli sotto luci diverse. So che dal libro è stato girato anche il film con Maria Grazia Cucinotta e Alessandro Preziosi. Se cercate un libro non troppo impegnativo e carino consiglio di leggerlo magari in un week end dove non si vuole tenere la mente molto impegnata.

Alessandra