venerdì 7 ottobre 2016

RECENSIONE IL CACCIATORE DI AQUILONI



IL CACCIATORE DI AQUILONI

KHALED HOSSEINI

PIEMME
 
Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più.
Anche per questo libro voto 10, comprato subito dopo avere letto mille splendidi soli, l'ho trovato bellissimo, intenso e forte allo stesso tempo. Questo libro ci insegna che si può scappare lontano ma che il passato ritorna sempre a bussare alla nostra porta e bisogna farci i conti. Dal libro è stato girato anche il film che ho visto ultimamente, anche se come spesso succede nei film viene sempre cambiato qualcosa la trama rimane fedele; quindi leggete prima il libro e poi guardate anche il film.

Alessandra


 

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