mercoledì 22 febbraio 2017

RECENSIONE LA RAGAZZA NEL PARCO


 
 
 
LA RAGAZZA NEL PARCO


ALAFAIR BURKE
 

PIEMME

Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che, dall'altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. Ma basta un nome a farle capire. Jack Harris. Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in cella, in attesa di processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose a Olivia: perché Jack e Olivia hanno un passato. Un vecchio amore finito male vent'anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Aiuterà Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni. Jack non ha un alibi, non ha testimoni, e non ha un motivo plausibile per essere dov'era quando qualcuno ha fatto fuoco nel parco, ammazzando tre persone. E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente, e non la stia manipolando. Bestseller in America, “La ragazza nel parco” è un thriller psicologico che entra silenziosamente nella mente del lettore; un romanzo dal ritmo serrato e dalla suspense irresistibile che vi lascerà col fiato sospeso.

Un altro thriller psicologico nelle mie letture, devo essere sincera all'inizio anche solo leggendo la trama il libro mi incuriosiva...è un buon libro che lascia con il fiato sospeso e suspense forse un pochino troppo, ho faticato a stare dietro a qualche pagina e leggerlo in modo concentrato, alla fine ho trovato la conclusione scontata capendo ancora prima della fine la vera la verità.

Alessandra

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